Una notte di giugno caddi come una lucciola sotto un pino solitario in una campagna di olivi saraceni affacciata agli orli di un altopiano d’argille azzurre sul mare africano”.

“Il venticello di campagna passa piano, porta odore di terra e pensieri leggeri, e sembra sapere dove riposano i sogni.”

U VINTARIEDDU

Quando siamo arrivati la prima volta qui, nel cuore del Val di Noto, era maggio, nel tardo pomeriggio.

E il sole stava cambiando colore alla campagna e ai palazzi tardo barocchi di Scicli, dipingendoli con le più dolci sfumature rosa. In quel momento ho capito che questa terra non mi avrebbe più lasciata.

Oggi, tra gli ulivi della contrada Gerrantini, io e mio marito abbiamo trasformato due antichi annessi agricoli in due piccole case di campagna.

Le abbiamo chiamate U Vintarieddu.

Perché qui, soprattutto dopo il tramonto, arriva sempre una brezza leggera. Un venticello che porta profumo di mare e fa venire voglia di restare fuori ancora un po’. A godere, con gli occhi e col cuore, lo spettacolo della luce che, come diceva lo scrittore Consolo, «qui si fa scrittura», parola, quiete.

LA NOSTRA IDEA DI OSPITALITÀ

Con mio marito, siamo arrivati in Sicilia quasi per caso, nel 2017.

E ci siamo rimasti. Col cuore, almeno. Esattamente come questo lembo di terra ci è rimasto dentro. A conquistarci non sono stati soltanto il paesaggio, i territori (al plurale, perché quest’Isola è plurale, diceva Bufalino), la luce, il mare, i colori, il barocco di chiese e palazzi nobiliari. È stata la vita siciliana.

 

Qui tutto è relazione: con le persone, con il mare, con il cibo, con la terra.

Qui si può parlare per ore con qualcuno appena conosciuto, passando dalla lingua locale – degli affetti – all’italiano elegantissimo. E soprattutto, qui, si trova ancora il tempo per fare le cose con calma. Per questo nelle nostre case, dotate di ogni comfort moderno, non troverete il microonde. Perché in Sicilia – soprattutto quando si parla di cucina – non si deve correre. Qui si cucina davvero. Insieme. Perché insieme si ama mangiare. La tavola è tempo, prima che spazio, condiviso. Si mangia insieme. Si lascia scorrere il tempo.

 

Io amo molto leggere: nelle case troverete libri siciliani che mi accompagnano da anni: Camilleri, Sciascia, Scalia, Bufalino. Piccoli segni di questa terra che abbiamo imparato ad amare (e non è stata una lezione difficile, anzi). E se vorrete, sarò felice di suggerirvi posti, angoli, locali, spiagge e percorsi del sud est siculo che meritano davvero.

Ma il mio consiglio più grande sarà sempre lo stesso: lasciatevi sorprendere.

La Sicilia è una continua, quotidiana, scoperta. Perché brulica di bellezza, di cultura, di paesaggi. Di vita

LE CASE

Quando li abbiamo trovati, questi edifici erano due annessi agricoli da ristrutturare.

Ed è quello che abbiamo fatto. Con l’aiuto di due architetti di Scicli li abbiamo recuperati rispettando la pietra locale, le proporzioni originali e lasciando emergere il carattere della campagna.

Oggi sono diventati due case indipendenti con giardino, piscina e grandi spazi all’aperto. Sono case semplici, luminose, immerse negli ulivi. Case pensate per vivere “fuori”. Fuori dal mondo. Fuori dagli orari e dagli schemi. Ma anche fuori nel senso di “en plein air”: per fare colazione lentamente, per pranzare sotto la veranda, per restare a chiacchierare la sera quando la brezza arriva e accarezza tutto, pensieri compresi.

Moresca

Moresca prende il nome da una varietà di ulivo molto antica e diffusa. È la casa più raccolta, perfetta per famiglie o piccoli gruppi che cercano tranquillità.
La struttura riprende la forma della casa rurale a capanna, reinterpretata con spazi luminosi e affacci aperti sulla campagna.

4 posti letto

La casa dispone di:

• 2 camere da letto
• cucina attrezzata
• soggiorno
• 2 bagni
• veranda coperta
• piscina privata
• giardino

Dalla piscina si vedono gli ulivi e la campagna tutto intorno.
La sera arriva sempre il venticello della contrada.

Biancolilla

Biancolilla è la casa più ampia. Anch’essa trae nome da una cultivar siciliana, diffusa soprattutto nelle zone collinari sud orientali. Nasce dal recupero di un piccolo baglio agricolo, uno spazio che un tempo serviva per custodire attrezzi e raccolti.

Oggi è una casa luminosa, con grandi spazi e una veranda che diventa il cuore della vita all’aperto.

6 posti letto

La casa dispone di:

  • 3 camere da letto
  • 3 bagni
  • cucina e soggiorno
  • veranda coperta
  • piscina privata
  • giardino

È la casa perfetta per chi viaggia con amici o in famiglia e vuole vivere insieme la campagna siciliana.

 

IL TERRITORIO

Una delle cose che mi ha fatto innamorare di questo luogo è la sua posizione.

Siamo nella campagna tra Scicli e Sampieri, nel cuore del Val di Noto, una parte di Sicilia dove il paesaggio cambia continuamente: il mare come sfondo, le colline morbide, i muretti a secco che ricamano la campagna, gli ulivi e i carrubi tanto cari al maestro Guccione. Qui la distanza tra un luogo e l’altro è sempre breve. In pochi minuti si passa dal silenzio degli ulivi alla luce del mare.

Le spiagge di Sampieri sono a pochi chilometri: lunghe, dorate, aperte. Anche nei giorni più affollati riescono a conservare qualcosa di selvatico. La sera, quando il sole scende, il mare è attraversato da quei colori che solo un maestro come Guccione ha saputo riprodurre. Dall’altra parte c’è Scicli, una delle città barocche più affascinanti del sud est, inserita – con altri comuni del Val di Noto – tra le bellezze UNESCO dal 2002. Camminare tra i suoi palazzi e le sue chiese significa entrare dentro una storia fatta di pietra chiara, luce e silenzi, riti e miti, piccole storie familiari e la grande Storia di popoli e civiltà.

 

Poco più lontano si trovano Modica, con le sue case arrampicate sulla collina e la tradizione antica del cioccolato, e Ragusa Ibla, uno dei luoghi più suggestivi del sud Italia.

Ma questa parte della Sicilia non è fatta soltanto di città.

È fatta anche di campagna: cave profonde, strade bianche, fichi d’India lungo i muretti, mandorli e carrubi che resistono al vento. E spesso sono proprio le cose più semplici a restare nella memoria: i capperi che crescono spontanei tra le timpe, le mucche che pascolano lungo i pianori, una granita con brioscia al bar del paese, una masseria fortificata trovata quasi per caso.

 

Se vorrete, sarò felice di suggerirvi spiagge, ristoranti, passeggiate e piccoli luoghi che nel tempo ho imparato a conoscere. E amare.

Ma il consiglio più vero e grande che mi sento di dare a chi arriva qui è sempre lo stesso:

lasciatevi guidare dalla curiosità.

Perché la Sicilia è così. Una terra piena di bellezza, di cultura, di storie. E ogni giorno riesce ancora a sorprendere.

CONTATTI

Quando abbiamo deciso di creare U Vintarieddu pensavamo di costruire una casa per noi. Poi abbiamo capito che era troppo bello per non condividerlo.

Siamo tra il mare di Sampieri e le colline di Scicli. Qui la sera arriva sempre un venticello leggero. Le nostre case erano antichi edifici agricoli che abbiamo restituito alla campagna e al tempo lento. Per questo oggi queste due case sono aperte a chi viaggia in cerca di silenzio e luce, mare e ulivi, storia e relax.
Cioè la Sicilia che sorprende ogni giorno.

“La prima cosa che ho imparato in Sicilia è che il tempo non si riempie.
Si lascia passare.”